Sessione 1 – Infrastrutture di trasporto di superficie
TITOLO
Indagini, verifiche e interventi su fondazioni di ponti esistenti
SOMMARIO
Il sistema delle moderne infrastrutture di trasporto in Italia si è sviluppato in periodi storici diversi, con interventi legati alla realizzazione della rete ferroviaria a partire dalla seconda metà del XIX secolo e con quelli legati all’adeguamento e al potenziamento della rete stradale alle nuove esigenze del traffico su gomma prevalentemente a partire dal secondo dopoguerra, in particolare con lo sviluppo della rete autostradale italiana. In tempi più recenti, un nuovo impulso si è avuto con la realizzazione della rete ferroviaria ad Alta Velocità e con la ripresa di investimenti anche in ambito stradale. Resta il fatto che la gran parte della rete infrastrutturale di trasporto italiana e, con essa, anche la gran parte dei suoi ponti sono state realizzate in periodi diversi da quelli attuali, da una parte, con diverse esigenze e richieste e, dall’altra, con diverse conoscenze e competenze. Ciò riguarda anche il tema delle fondazioni di tali ponti, per le quali, sempre più spesso, si pone il tema della verifica alle nuove azioni derivanti da adeguamenti delle strutture fuori terra, da nuovi carichi verticali e orizzontali, da una diversa classificazione sismica del territorio, oltre che dall’interazione di tali strutture con i pendii sui quali molto spesso insistono. La diffusione delle opere di fondazione e il loro numero richiede approcci che, pur garantendo la sicurezza, siano sufficientemente vantaggiosi economicamente, in modo tale da permettere di operare con verifiche ed eventuali interventi sul maggior numero di casi possibili. Per fare ciò si devono sfruttare conoscenza e competenza geotecniche, la prima derivante da un intelligente uso di tutte le informazioni disponibili da quelle derivanti dai vecchi elaborati di progetto a quelle derivate da indagini ad hoc, la seconda frutto del significativo incremento di cultura geotecnica che si è avuto negli ultimi decenni in tutti i campi, da quello sperimentale a quello della modellazione. L’importanza di combinare Conoscenza e Competenza sarà il fil rouge della Relazione.
BIO
Stefano Aversa è Dottore di ricerca in Ingegneria Geotecnica (Consorzio tra le Università di Roma «La Sapienza», Bari, Napoli e Palermo) e Ordinario di Geotecnica presso l’Università degli studi di Napoli Parthenope. È stato ricercatore universitario e professore associato presso le Università degli studi di Napoli Federico II, Trento e Pisa. È stato Presidente dell’Associazione Geotecnica Italiana (2009-2015) e Presidente del GNIG (2018-2021). È il coordinatore nazionale del Gruppo Geotecnico del Progetto ReLUIS dal 2012. Dal 2022 è Coordinatore dell’UNI CIS-SC/7, sottocomitato nazionale incaricato delle questioni geotecniche in ambito UNI. I suoi interessi di ricerca spaziano dallo sviluppo e messa a punto di tecniche sperimentali di laboratorio al comportamento meccanico di terreni e rocce piroclastiche, dalla stabilità di pendii in terra e costoni rocciosi all’ingegneria geotecnica sismica, dallo studio del comportamento delle opere di sostegno a quello delle fondazioni superficiali e profonde, dalla geotecnica dei siti storici e archeologici alla normativa geotecnica.



