Sessione 1 – Infrastrutture di trasporto di superficie
TITOLO
Interazione terreno-struttura nella valutazione sismica di ponti esistenti
SOMMARIO
La valutazione del comportamento sismico di ponti esistenti è caratterizzata da due notevoli specificità. Anzitutto, si tratta di opere progettate per far fronte ad azioni sismiche di intensità inferiore a quella richiesta per le opere di nuova progettazione, o addirittura opere per le quali non si è considerata alcuna azione sismica di progetto. In questo caso, azioni sismiche molto più intense di quelle considerate nel progetto originario possano indurre una risposta significativamente non lineare, sia nella struttura in elevazione, sia in fondazione. In secondo luogo, le informazioni sull’effettiva consistenza delle fondazioni sono spesso carenti o affette da notevole incertezza. Può rendersi perciò necessario svolgere un progetto simulato delle fondazioni, asumendo quindi soluzioni progettuali e geometrie non definite univocamente. Le incertezze associate alla consistenza delle fondazioni possono avere un notevole rilievo nella valutazione di un ponte, poiché in presenza di azioni sismiche le fondazioni non si limitano a ricevere e trasferire al sottosuolo le azioni provenienti dalla struttura in elevazione, ma attraverso l’interazione con il terreno influenzano direttamente la risposta dinamica del sistema, che in linea di principio deve considerarsi di carattere unitario e costituito dalla struttura in elevazione, dalle strutture di fondazione e dal terreno che interagisce con esse.
In questa relazione generale, dopo un’analisi del problema e delle opzioni di analisi disponibili, si propone un approccio per l’analisi sismica delle opere in esame nel quale gli effetti legati all’interazione terreno-struttura consentano di portare in conto congiuntamente i comportamenti non-lineari attesi in elevazione e in fondazione e che risulti inoltre vantaggioso in termini computazionali. Per effetto del modesto aggravio computazionale, e grazie all’immediatezza della procedura di calibrazione, il metodo può essere applicato diversificando le ipotesi sulla consistenza delle fondazioni, consentendo di far fronte alle incertezze anche attraverso metodi di analisi probabilistica.
BIO
Luigi Callisto è professore di Ingegneria Geotecnica nell’Università di Roma La Sapienza, dove insegna Meccanica delle terre e Geotecnica sismica; partecipa inoltre al Dottorato di ricerca in Ingegneria strutturale e geotecnica, nell’ambito del quale tiene un corso di Interazione terreno-struttura. Negli ultimi anni si è occupato principalmente del comportamento sismico di opere e sistemi geotecnici, con particolare riguardo alle dighe di terra, alle opere di sostegno e ai problemi di interazione terreno-struttura per fondazioni di ponti e viadotti. È stato membro del CEN/TC Project Team No. 4 per la scrittura del nuovo Eurocodice 8 parte 5 (aspetti geotecnici della progettazione sismica). Attualmente partecipa alla riscrittura della normativa tecnica per la progettazione di dighe e traverse.



