Sessione 2 – Infrastrutture di trasporto in sotterraneo
TITOLO
La curva caratteristica come metodo per la progettazione preliminare: l’attualità del classico
SOMMARIO
Nella progettazione delle gallerie, le curve caratteristiche, che esprimono la relazione tra una pressione radiale fittizia applicata al contorno del cavo e la convergenza, sono strumenti comunemente usati per la progettazione preliminare dei rivestimenti. Queste curve sono generalmente descritte da espressioni analitiche, ottenute attraverso ipotesi semplificative che ne limitano il campo di applicazione. Questa nota si propone di mostrare come, partendo da risultati numerici, sia possibile ottenere curve caratteristiche più generali. In particolare, ci si concentrerà sulla curva caratteristica del fronte di scavo di gallerie profonde, mostrando come ricavare un’espressione per le condizioni non drenate e come estendere questo modello sia al caso di fronti rinforzati con elementi strutturali in vetroresina sia a quello di scavi in condizioni parzialmente drenate. Queste espressioni sono strumenti utili nelle fasi preliminari di progettazione, per orientare la scelta delle modalità di scavo e stimare i costi, ma non intendono sostituire le simulazioni dettagliate necessarie nelle fasi avanzate del progetto.
BIO
Nel 2013, ha conseguito la laurea con lode in Ingegneria Civile con indirizzo Geotecnica presso il Politecnico di Milano. Successivamente, nel 2017, ha completato il dottorato di ricerca presso lo stesso istituto, presentando una tesi incentrata sullo studio numerico e sperimentale della risposta meccanica dei fronti di gallerie rinforzate con elementi strutturali di vetroresina.
La sua ricerca si è poi focalizzata sulla modellazione costitutiva e sull’analisi dell’interazione terreno-struttura in diverse opere geotecniche, tra cui fondazioni superficiali, rilevati su pali e reti corticali, portando allo sviluppo di modelli di calcolo semplificati per il predimensionamento.
Dal 2022, ricopre il ruolo di Assistant Professor presso la TU Delft, dove continua a sviluppare la sua ricerca nell’ambito dell’ingegneria geotecnica. Si concentra in particolare sullo studio delle fondazioni offshore, esaminando la loro risposta meccanica dalla fase di installazione fino alle condizioni di esercizio. Inoltre, analizza come la risposta ciclica del ballast si modifichi nel tempo, con l’obiettivo ultimo di valutare la propagazione spaziale delle vibrazioni indotte dal traffico ferroviario. Studia anche la risposta a fine vita utile di infrastrutture critiche, come le fondazioni di ponti e le opere di sostegno portuali.



