Sessione 2 – Infrastrutture di trasporto in sotterraneo
TITOLO
Il monitoraggio e la diagnostica per il controllo e gli interventi sulle gallerie esistenti: dalle linee guida alle applicazioni
SOMMARIO
Le gallerie esistenti rappresentano una componente critica delle infrastrutture di trasporto, indispensabili per la mobilità e l’economia in ambito urbano e non solo. In Italia si trova oltre il 40% delle gallerie stradali dell’Unione Europea e un altrettanto significativa quota di quelle ferroviarie. Molte di queste strutture sono in condizioni di notevole degrado a causa di fattori ambientali, carichi aumentati e condizioni geotecniche mutevoli. Le strategie per preservare ed adeguare le gallerie esistenti si basano, necessariamente, su un inquadramento delle modalità realizzative che hanno visto cambiamenti importanti negli ultimi decenni. D’altro canto la gran parte delle infrastrutture sotterranee su cui si ritiene doveroso intervenire oggi è stato costruito nel periodo che si estende dal primo dopoguerra fino agli anni ’80. La diagnostica per indagare lo stato del manufatto, ma anche per ricostruire le geometrie e lo stato di conservazione dei rivestimenti con i loro spessori ed il loro stato di sollecitazione, l’eventuale presenza di armature, la presenza di vuoti a tergo, lo stato fessurativo rappresentano uno dei focus della relazione. Il monitoraggio dei rivestimenti e dei volumi di terreno/roccia coinvolti nell’interazione ai fini della determinazione delle migliori strategie di intervento rappresenta un altro aspetto di interesse scientifico che è trattato nella relazione. Infine, laddove la documentazione di progetto originaria non sia sufficiente a chiarire le modalità esecutive il “progetto simulato” può essere l’unica alternativa. A tale proposito si esplorano le sostanziali differenze tra modelli e metodi in condizioni di deformazione piana e tridimensionali Una diagnosi accurata è il fondamento di qualsiasi intervento si progetti sull’esistente sia che si tratti semplicemente di preservare i requisiti prestazionali sia che si preveda di aumentare la resilienza dell’infrastruttura rispetto ai rischi naturali tra i quali particolare interesse riveste il rischio sismico. La relazione si concentra sugli aspetti geotecnici presenti in tali progetti. Infine sono richiamati gli sviluppi più recente relativi alla tematica della predictive maintenance, anche con riferimento a gallerie realizzate in epoche più recenti con normative e raccomandazioni che chiedono di stabilire nei progetti i piani di manutenzione delle opere.
BIO
Gianpiero Russo è professore ordinario di Ingegneria Geotecnica presso il DICEA dell’Università di Napoli Federico II. Laureato in Ingegneria Civile (110 e lode) presso l’Università di Napoli Federico II nel 1992, ha conseguito nel 1996 il titolo di dottore di ricerca presso l’Università di Roma La Sapienza consorziata con Napoli. Nel 1997-1998, ha collaborato ad attività sperimentali con BRE (Jubilee Line a Londra) e l’Università di Ghent (Screw Piles). Nel 2000 ha vinto il concorso per ricercatore in ingegneria geotecnica (DIG – Federico II). Nel 2005 ha vinto il concorso per professore associato e nel 2012 ha acquisito l’idoneità di prima fascia. Nel 2021 è diventato professore ordinario nel settore ICAR07. Attualmente, Gianpiero Russo è docente di Fondazioni (LM Strutturale e Geotecnica), di Statica delle Strutture Murarie (SSBAP- Federico II) e docente di Geotecnica ed opere sotterranee nella Smart Infrastructure Academy del gruppo ASPI-Tecne-Università Federico II. È membro della Giunta del DICEA e coordinatore del Master di II livello in Geotecnica per le Infrastrutture. E’ membro del TC 212 (Deep Foundations) e del TC 220 (Geotechnical Monitoring) dell’ISSMGE. Gianpiero Russo è autore di oltre 150 lavori scientifici nel settore dell’ingegneria geotecnica, pubblicati su riviste ed in atti di convegni nazionali e internazionali. È coautore di due monografie su fondazioni superficiali e profonde, ha collaborato a diversi capitoli dell’Handbook on Tunnels and Underground Works promosso dalla SIG ed è co-autore delle Raccomandazioni sulle misure inclinometriche dell’AGI. Gianpiero Russo è membro del comitato scientifico della Rivista Gallerie e dell’Editorial Board della RIG. Ha partecipato come relatore o co-relatore ad invito a diverse conferenze nazionali ed internazionali, tra cui il congresso mondiale ICSMGE di Osaka 2005, la ICOF su invito della BGA a Dundee 2008, e più recentemente ha relazionato su Deep excavations in urban aeras, al Cairo (Geomeast, 2019), Tunnelling 4.0 a Bologna nel 2020 (evento SIG patrocinio ITA) su Tunnelling maintenance su invito (2020) dell’European Underground & Tunnel Forum e all’evento 100 anni dell’Ordine degli Ingegneri nel 2023 sul tema: Le sfide delle grandi opere in sotterraneo. Da anni si occupa come responsabile scientifico di convenzioni sul tema della supervisione e dei controlli in corso d’opera con monitoraggio della costruzione e della manutenzione di grandi opere in sotterraneo.



