Sessione 1 – Infrastrutture di trasporto di superficie
TITOLO
Analisi dei meccanismi di deformazione e rottura dei pendii per la sicurezza delle infrastrutture
SOMMARIO
Lo studio dei fenomeni franosi, che interagiscono con le infrastrutture, necessita di analisi teoriche e modellazioni numeriche avanzate, capaci di simulare i complessi processi meccanici che governano l’innesco e l’evoluzione dei movimenti di versante, in presenza delle opere. Nella pratica progettuale, il problema della stabilità dei pendii viene notevolmente semplificato e ridotto alla sola fase di rottura. Generalmente, vengono adoperati metodi di calcolo finalizzati alla sola determinazione del coefficiente di sicurezza, che si rifanno al classico approccio dell’equilibrio limite. Si tratta, come è noto, di metodi del tutto incapaci di tener conto del reale comportamento del terreno e di predire i complessi fenomeni che causano l’instabilità del pendio e ne regolano la fase post-rottura. L’analisi, in sostanza, ignora del tutto le deformazioni che precedono il collasso, la rottura progressiva e la cinematica del corpo di frana, da cui dipendono sia la valutazione del rischio connesso, sia la progettazione degli eventuali interventi di mitigazione. Un’adeguata considerazione dei suddetti processi deformativi è, quindi, fondamentale. Oggi esistono tecniche numeriche avanzate, capaci di fornire una risposta affidabile e soddisfacente al problema. L’utilizzo di tali strumenti potrebbe avere una notevole rilevanza da un punto di vista pratico, in quanto permetterebbe di effettuare un’analisi completa dei fenomeni franosi (dalla fase pre-rottura a quella post-rottura) e rappresenterebbe un importante passo in avanti verso una più razionale definizione delle misure per la salvaguardia del territorio e dei manufatti esistenti. Queste problematiche, con riferimento a due frane occorse in Calabria che hanno interessato alcune infrastrutture stradali insieme alle opere annesse, costituiranno il tema centrale della presente relazione.
BIO
Antonello Troncone è Professore Ordinario di Geotecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, dove è titolare dei seguenti insegnamenti: Geotecnica, Modellazione Geotecnica, Analisi di stabilità dei pendii, Interventi di stabilizzazione dei pendii. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Geotecnica presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, in consorzio con l’Università della Calabria. È componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile ed Industriale (DICI) dell’Università della Calabria, fin dalla sua istituzione. L’attività di ricerca riguarda tematiche di notevole interesse nel campo dell’Ingegneria Geotecnica, come documentato dai numerosi articoli pubblicati su prestigiose riviste internazionali del settore. Tra i vari temi affrontati, centrale è quello riguardante i processi deformativi e i fenomeni di instabilità dei pendii innescati da eventi naturali e/o da azioni antropiche. L’attività scientifica si è sviluppata, altresì, nell’ambito di diversi progetti di ricerca, ricoprendo anche il ruolo di responsabile scientifico. Vincitore del Telford Premium: Geotechnical Research, ICE Publishing Awards 2024. Editor della rivista scientifica internazionale Landslides (Journal of the International Consortium on Landslides). Socio fondatore dello Spin-off dell’Università della Calabria, SIRiA – Servizi Integrati e Ricerca per l’Ambiente.



