Sessione 2 – Infrastrutture di trasporto in sotterraneo
TITOLO
Il Tunnel di Base del Moncenisio, ritorno di esperienza di 20 anni di gallerie geognostiche, risultati e sviluppi
SOMMARIO
La nuova linea ferroviaria tra Torino e Lione passa al di sotto delle Alpi collegando Italia e Francia con una forte copertura (spesso oltre i 1000 m e fino a 2200 m).
L’opera maggiore dell’intero progetto è il Tunnel di Base del Moncenisio, che si sviluppa su una lunghezza di 57,5 km tra St. Jean de Maurienne in Savoia e Susa in Piemonte, e che è ad oggi il tunnel ferroviario a due canne più lungo del mondo.
Data la difficoltà nel realizzare sondaggi convenzionali dalla superficie in questo contesto morfologico (pur avendo raggiunto un complesso di oltre 110 km a partire dal 1990) , lo studio di fattibilità concluso nel 2001 aveva stabilito un importante piano di indagine geognostica mediante l’anticipazione di alcune opere finali del lay-out generale di 163 km di opere in sotterraneo.
Dopo 20 anni, il piano è ora concluso, sul lato francese dove è stato necessario scavare 3 discenderie di accesso intermedio ed una galleria geognostica, per una lunghezza complessiva di quasi 22 km (sono, da ovest a est, St. Martin La Porte, La Praz e Villarodin-Bourget/Modane), e sul lato italiano dove è stato realizzato a Chiomonte il cunicolo esplorativo della Maddalena, di oltre 7 km di lunghezza.
Il presente articolo si concentra sul ritorno d’esperienza delle 3 discenderie in territorio francese, realizzate con il metodo drill and blast nelle zone geologiche Subbrianzonese, Fronte dell’Houiller, Houiller Brianzonese e Brianzonese interna (Vanoise), della galleria geognostica di St.Martin La Porte nello Houiller e del cunicolo esplorativo sul versante italiano nel massiccio d’Ambin, realizzate entrambe con scavo meccanizzato.
L’articolo descrive il contesto geologico-geotecnico dell’opera, presenta i più importanti risultati conseguiti con lo scavo delle opere geognostiche e illustra, infine, come sono stati utilizzati gli insegnamenti derivanti da questi dati per le valutazioni geotecnico-geomeccaniche, per la redazione del progetto del futuro tunnel di base e per i successivi affidamenti dei lavori definitivi, alla data tutti contrattualizzati ed in corso.
BIO
Direttore aggiunto della Divisione Ferroviaria di Tunnel Euralpin Lyon Turin, laureato in Ingegneria Mineraria presso il Politecnico di Torino nel 1987, è attualmente membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana Gallerie (SIG), del Comitato Tecnico dell’Association Française des Tunnels et de l’Espace Souterrain (AFTES) e del Comitato Scientifico di Associazione Georisorse e Ambiente (GEAM).
É autore di 120 pubblicazioni in congressi internazionali e riviste tecniche specializzate, partecipa a diversi Comitati Scientifici di riviste e convegni in Italia ed all’estero e, dal 2006, svolge attività didattica presso il Master di II livello in Tunnelling and Tunnel Boring Machines del Politecnico di Torino.



