Sessione 1 – Infrastrutture di trasporto di superficie
TITOLO
Le problematiche geotecniche affrontate da RFI: dalle piattaforme cedevoli ai grandi interventi di consolidamento e difesa della rete ferroviaria.
SOMMARIO
RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – che gestisce circa 17.000 chilometri di linee ferroviarie, deve garantire la sicurezza dell’esercizio ferroviario, mantenere in piena efficienza l’infrastruttura, con il suo fitto reticolo di linee e di stazioni, e migliorare il servizio di collegamento ferroviario tra le diverse aree del Paese. Operando in un contesto territoriale complesso, esteso e affetto da numerosi problemi di natura idrogeologica e idraulica, deve quindi affrontare numerose sfide, sia nell’ambito dell’ingegneria strutturale, sia nell’ambito dell’ingegneria geotecnica.
Il continuo monitoraggio dell’infrastruttura ferroviaria e la consultazione delle apposite mappature territoriali tematiche, in particolare quelle fornite dalle Autorità di Bacino, ha permesso l’individuazione dei tratti di linea che sono soggetti a dissesti da frana o alluvione e a fenomeni di subsidenza. La risoluzione di queste problematiche necessita di studi approfonditi e interventi di mitigazione al fine di assicurare la sicurezza dell’esercizio ferroviario e a minimizzare gli effetti sul servizio offerto agli utenti dell’infrastruttura e, al contempo, gli oneri di manutenzione.
In questo intervento si discute una particolare forma di dissesto della sede ferroviaria, detta di “piattaforma cedevole”, e viene presentato il progetto di stabilizzazione di un versante in frana che interessa la linea ferroviaria tirrenica nel tratto Battipaglia-Reggio Calabria, in località Pisciotta (Salerno).
Le piattaforme cedevoli sono tratte della linea in cui lo sviluppo di abbassamenti del piano campagna provoca variazioni geometriche alla piattaforma e all’armamento ferroviario. Tali abbassamenti richiedono, a volte, una riduzione della velocità di percorrenza dei treni, con ovvie ripercussioni sulla regolarità del servizio, viaggiatori e merci, nonché con un onere considerevole per la manutenzione dell’infrastruttura.
Nello specifico, in questo lavoro viene descritto l’intervento di mitigazione realizzato sulla frana di Pisciotta, una frana attiva e di grosse dimensioni che interessa un’importante dorsale ferroviaria e che comportava frequenti interventi di manutenzione della sede. L’efficacia dell’intervento è stata valutata attraverso una significativa riduzione degli spostamenti di versante, con ricadute positive sulla gestione della linea.
BIO
Alessandro Rinaldi si laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 2001. Nel 2003 inizia il percorso professionale nella Direzione Tecnica di RFI, la Società del Gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale. Si occupa, inizialmente, della definizione dello standard tecnico delle barriere antirumore per impieghi ferroviari e della progettazione dei primi interventi di mitigazione dell’inquinamento acustico delle rete ferroviaria. Contribuisce, inoltre, all’emissione del Piano di Risanamento Acustico di RFI.
Dal 2008 inizia ad occuparsi dell’aggiornamento del corpo tariffario di RFI, contribuendo ad implementare il catalogo delle tariffe di RFI e ad aggiornarle con cadenza annuale sulla base delle indicazioni derivanti dalla Commissione Consultiva Centrale per la rilevazione del costo dei materiali da costruzione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui partecipa in rappresentanza di RFI.
Dal 2016 è Responsabile della Struttura Organizzativa “Corpo Stradale” che si occupa, tra l’altro, della definizione degli standard progettuali e realizzativi dei rilevati e delle trincee ferroviarie e delle opere di difesa della sede ferroviaria. Inoltre, si occupa della definizione di linee guida per la gestione del dissesto idrogeologico e idraulico in RFI.
Partecipa alla verifica preventiva dei principali progetti di investimento per il potenziamento della rete ferroviaria, fornendo il supporto specialistico necessario per la redazione dei rapporti finali di verifica finalizzati alla validazione dei progetti, come previsto dal Codice Appalti.
Partecipa, infine, alle attività di normazione nazionale e internazionale per il settore di competenza. Di particolare interesse, la partecipazione al tavolo di lavoro tra ANSFISA – RFI – Consorzio Fabre per lo sviluppo delle “Linee guida per il censimento, la classificazione e la gestione dei ponti ferroviari esistenti”, finalizzato a fornire uno strumento avanzato, univoco ed uniforme che consentirà la determinazione di una “classe di attenzione” per la gestione del rischio, la verifica di sicurezza dei ponti ferroviari e la programmazione degli interventi di manutenzione.



